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Attilio Gigli - Passanti
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Le 2011-10-05 18:22:57

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g organizzata dalla Galleria dell'immagine di Palazzo Gambalunga. L'esposizione presenta l'ultimo lavoro di Attilio Gigli (1934-2005) con una scelta di 40 fotografie in bianco e nero che illustrano, attraverso i gesti, il nostro modo di vivere i luoghi non monumentali della contemporaneità: gli autogrill, le strade... Il catalogo (Passanti / Passerby, pubblicato da Charta) raccoglie i materiali accuratamente riprodotti e introdotti dall'intervento di Roberta Valtorta. La mostra resterà aperta al pubblico con orario 9,30-12,30 / 16-19; sabato 10-12 (chiuso la domenica e i festivi), fino al 27 maggio 2006. “Passanti”: è una mostra che raccoglie immagini di coloro che vivono e percorrono gli spazi urbani ed extraurbani, colti nella loro immediata quotidianità senza tuttavia essere messi in posa. Attilio Gigli presenta un progetto fotografico che non predilige gli eventi, ma il tessuto connettivo della vita stessa, scelto ed estrapolato con una sorta di casualità dallo sguardo del fotografo. La sua ricerca si inserisce nel solco della lunga tradizione di quella fotografia documentaria americana, che va da Walker Evans a Robert Adams, passando per Lee Frielander e Garry Winogrand, e che è tutta indirizzata a non enfatizzare l'eccezionalità del fatto, a non costruire nessun racconto compiuto, ma a cogliere frammenti e segni della realtà. Le sue fotografie bianco e nero sono affollate soprattutto dalla presenza degli attori non protagonisti dello spazio pubblico: le donne. La dimensione privata e intima della persona, della femminilità, si intreccia con il luogo in cui il gesto e la propria immagine si afferma: il luogo pubblico, nella sua totale anonimità. “Ho scattato le fotografie per le strade affollate della città, camminando, senza mirare in modo da riprendere i soggetti ignari (soprattutto le donne), senza attirare l'attenzione su di me”. Gigli lascia la realtà fluire, la sua presenza non è sottolineata nell'immagine neppure da un uso virtuosistico della stampa in bianco nero, che anzi qui è volutamente piatta nei contrasti, ordinaria come i luoghi e le situazioni ritratte. Le sue fotografie sono sghembe, non riquadrate, casuali e frammentarie. I soggetti spesso non sono ripresi frontalmente, ma di spalle, di scorcio, da punti di vista di ripresa con la macchina fotografica che sono bassi, precari, instabili.Il risultato a cui perviene Gigli attraverso questo espediente di un leggero spostamento della grammatica del fotografare, è quello di visione che si fa “camminando”, non fermandosi a riquadrare, incorniciare la realtà. L'impressione che se ne ricava è quella di una realtà sospesa, in cui le persone ed i gesti sembrano galleggiare leggeri.

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Photographe(s)

Attilio Gigli

Galleria del l’Immagine
Palazzo Gambalunga Rimini via Gambalunga 27 Informazioni: tel. 0541.704416
  


Voir tous les lieux

Du 06/05/2006 au 18/05/2006

Statut : expositions terminé











 




Les femmes ont une sensibilité différente de la chair.
Helmut newton   














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