Realtà Manipolate : Come le immagini ridefiniscono il mondo
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Le 2009-09-13 09:49:29
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L’esposizione, nata da un progetto del CCCS, con la consulenza scientifica di Brett Rogers (direttore della Photographers' Gallery di Londra), Luminita Sabau (direttrice della collezione di fotografia contemporanea DZ Bank, Germania), Martino Marangoni (direttore della Fondazione Marangoni di Firenze) e Franziska Nori (project director del CCCS), focalizzerà la propria attenzione sul significato del termine ‘realtà’ nelle ricerche artistiche contemporanee che sviluppano diverse possibilità visive di rappresentare il mondo nell’ambiguità tra reale e verosimile, concreto e apparente, presente e passato.
Le diverse discipline scientifiche hanno già definito un cambiamento paradigmatico, affermando che il “mondo reale” non esiste come categoria autonoma, ma come mera proiezione, come costruzione dell’individuo, benché, nella vita quotidiana, si tenda ancora a elevare i concetti di realtà e verità al rango di fattori oggettivi, che sono alla base delle nostre azioni e dei nostri convincimenti.
Fotografia e video si fondano sulla contraddittoria condizione di registrare la realtà e di essere allo stesso tempo una sua falsificazione. Con l’affermazione delle tecnologie digitali e l’enorme diffusione di immagini tramite i mezzi di comunicazione di massa e internet, questa ambiguità si è accentuata ulteriormente, portando all’estremo il contrasto tra apparenza e verità e chiamando lo spettatore ad un ruolo attivo nel definire come vero ciò che ha di fronte.
La mostra presenta le opere di 23 artisti internazionali - Olivo Barbieri, Sonja Braas, Adam Broomberg & Oliver Chanarin, Gregory Crewdson, Thomas Demand, Elena Dorfman, Christiane Feser, Andreas Gefeller, Andreas Gursky, Beate Gütschow, Osang Gwon, Tatjana Hallbaum, Ilkka Halso, Robin Hewlett & Ben Kinsley, Rosemary Laing, Aernout Mik, Saskia Olde Wolbers, Sarah Pickering, Moira Ricci, Cindy Sherman, Cody Trepte, Paolo Ventura, Melanie Wiora – che lavorano attraverso fotografie e video, manipolando la percezione del visibile e costruendo nuovi modelli di realtà.
Accompagna l’esposizione un catalogo con testi di James der Derian (prof. Brown Univ., International Studies), Harald Welzer (Center for Interdisciplinary Memory Research, Univ. Essen), Elena Esposito (prof. Univ. Modena, Sociologia e Scienze della Comunicazione), Maria Janina Vitale (storica dell’arte, specializzata in fotografia contemporanea).
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